Coordinatore progetto: CREA, Consiglio per la ricerca in agricoltura e l’analisi dell’economia agraria - Centro di ricerca Orticoltura e Florovivaismo
Il Centro di ricerca Orticoltura e Florovivaismo appartiene alla rete dei dodici Centri del CREA – Consiglio per la ricerca in agricoltura e l’analisi dell’economia agraria, il principale ente pubblico italiano dedicato allo studio e allo sviluppo dell’agroalimentare. Il CREA, organismo di diritto pubblico vigilato dal Ministero dell’agricoltura, della sovranità alimentare e delle foreste (Masaf), riunisce competenze che spaziano dall’agricoltura alla zootecnia, dalle produzioni forestali e ittiche all’agroindustria, alla nutrizione e all’analisi socioeconomica dei sistemi produttivi. Il Centro di ricerca Orticoltura e Florovivaismo è uno dei sei Centri di filiera del CREA e svolge attività di ricerca e innovazione dedicate alle produzioni orticole, aromatiche, floricole e ornamentali, sia in pieno campo sia in ambiente protetto. Le linee di ricerca comprendono il miglioramento genetico e la conservazione della biodiversità, lo sviluppo di tecniche agronomiche sostenibili e innovative, le strategie di difesa ecocompatibili, e il supporto alle produzioni florovivaistiche e al verde urbano. Attraverso un approccio integrato e multidisciplinare, il Centro contribuisce allo sviluppo scientifico e tecnologico dell’intero comparto orticolo e florovivaistico nazionale. https://www.crea.gov.it/web/orticoltura-e-florovivaismo
Coordinatore progetto e Responsabile Unità operativa CREA: Stefania Nin Coordinatore progetto e Responsabile Unità operativa CREA: Stefania Nin ha conseguito la laurea in Scienze Agrarie e il Dottorato di Ricerca in Incremento della produttività delle specie ortofrutticole e ornamentali presso l’Università degli Studi di Firenze. Ricercatrice del CREA dal 2015, è attualmente Primo ricercatore presso il Centro di ricerca Orticoltura e Florovivaismo. La sua attività scientifica si concentra sulla caratterizzazione e valorizzazione delle risorse genetiche, sulla sostenibilità e qualità delle produzioni orto-floro-frutticole e sul riutilizzo degli scarti come substrati alternativi.
Personale di ricerca coinvolto: Dott. Maurizio Antonetti, Dott. Andrea Copetta, Dott. Domenico Prisa, Dott. Andrea Volante
Università di Firenze, Dipartimento di Scienze e Tecnologie Agrarie, Alimentari e Forestali (DAGRI)
Il Dipartimento di Scienze e Tecnologie Agrarie, Alimentari, Ambientali e Forestali (DAGRI) dell’Università di Firenze riunisce la maggior parte dei SSD dell’area AGR e ulteriori settori affini, tra cui IUS/03 – Diritto agrario. È uno dei dipartimenti più estesi dell’Ateneo per numero di docenti, laboratori e attività di ricerca. Il DAGRI partecipa stabilmente a progetti regionali, nazionali ed europei, con ruoli di coordinamento e partnership in iniziative rivolte all’agricoltura, alle scienze ambientali, forestali, alimentari e alle biotecnologie. Il Dipartimento è articolato in 10 sezioni con competenze multidisciplinari; tra queste, SAGT (Scienze agronomiche, genetiche e gestione del territorio) e CA (Colture arboree) rappresentano le unità maggiormente coinvolte nella presente proposta. I gruppi afferenti a queste sezioni vantano esperienza consolidata nel recupero, caratterizzazione e conservazione del germoplasma di specie agrarie e officinali, nello studio della loro adattabilità e nella valutazione delle risposte produttive a pratiche colturali innovative. Queste competenze costituiscono la base scientifica per affrontare attività di ricerca in ambito agronomico, genetico e di gestione sostenibile delle risorse vegetali.
Personale di ricerca coinvolto: Dott. Enrico Palchetti (Resp. scientifico), Dott. Michele Moretta, Dott.ssa Olga Pedol, Dott. Paolo Armanasco
LE AZIENDE AGRICOLE:
Az. Agricola n.1: Azienda Agricola ESSENZIALE di Gori Claudio
Az. Agricola n.2: LE GIUNCHIGLIE (bio) di Monaci Tiziana
L’azienda agricola biologica Le Giunchiglie si trova a pochi passi dalla spiaggia di Marina di Alberese situata all’interno del parco della Maremma. Dopo 20 anni di riposo, nel 2016, i proprietari riprendono a coltivare i campi, scegliendo l'agricoltura biologica per rispettare al massimo il luogo in cui si trovano. I primi anni saranno di prova, per nutrire e riattivare il terreno con il metodo dell'Agricoltura Conservativa. Ad oggi in azienda si coltivano grano duro “Senatore Cappelli’ con seme autoprodotto, girasoli, ceci, e lavanda per la produzione di olio essenziale e prodotti dertvati. Dal 2018 I’ Azienda ha ottenuto Certificazione Biologica e Marchio del Parco della Maremma.
Az. Agricola n.3: LA PIANA (bio) di Bollani Alice
L’azienda agricola biologica La Piana si trova sull'isola di Capraia, all’interno del Parco Nazionale Arcipelago Toscano. L’area di cui fa parte, denominata “Il Piano S. Stefano”, è un luogo magico e incontaminato dove aromi, suoni, colori e tradizioni si fondono con i sapori e i saperi antichi, in cui il tempo sembra essersi fermato. Qui hanno vissuto in epoche diverse romani, anacoreti, e saraceni con le loro scorribande grazie alla generosità di questi terreni, gli unici pianeggianti dell’isola, che riuscivano a fornire tutto quanto era necessario alla propria sussistenza. Nello scorso secolo l'area fu ceduta in affitto alla Colonia Penale e i detenuti hanno lavorato questi terreni fino al momento della dismissione del carcere. Nel 2000, quando ormai la macchia mediterranea rischiava di sopraffare ogni cosa, è iniziato un lavoro attento e difficile di restauro ambientale dell’area che ha riportato al loro originario splendore questi luoghi restituendo alla vista un territorio “antico” di straordinaria bellezza. Il paesaggio, custodito dalla presenza dell'attività agricola, è disegnato dalla discontinuità dei filari di vite nella macchia mediterranea, terrazzamenti, muretti a secco, antiche cisterne, e da specie ornamentali e officinali autoctone quali oleandro, rosmarino, rosa antica; è una perfetta integrazione tra agricoltura di qualità, tutela ambientale e memoria storica.
Azienda agricola n.4: ARURA di Casini Susanna
L’azienda agricola, a conduzione familiare, si trova nell'Isola di Capraia. ‘Arura’ si occupa della raccolta e trasformazione in grappe, marmellate e biscotti di frutti, bacche e fiori spontanei dell’isola come mirto, lentisco, finocchietto e rosa canina sino ad arrivare all’elicriso italico che più rappresenta Capraia. Helichrysum, dal greco helios e chrysos, ossia sole e oro per il suo colore giallo intenso, viene utilizzato da ‘Arura’ per creare sciroppi e liquori, ma soprattutto viene impiegato nella produzione della birra, che gli conferisce un aroma tutto isolano.
Azienda agricola n.5: SAN ROCCO di Bonomo Roberta
L’Azienda Agricola San Rocco è una piccola realtà imprenditoriale che nasce nel 2015 sull’isola di Capraia, nell’ Arcipelago Toscano. Qui Roberta Bonomo, laureata in agraria, decide di lasciare il suo lavoro di insegnante per dedicarsi all’apicoltura, passione che il nonno e il suocero le avevano tramandato nel tempo. Sull’Isola di Capraia convivono una flora ed una fauna uniche nel loro genere che, insieme a metodi di agricoltura tutt’altro che intensivi, permettono la creazione di un miele davvero pregiato, ricco di aromi e profumi. Le analisi effettuate sui prodotti dell’Azienda Agricola San Rocco rilevano la totale assenza di residui pesticidi, inoltre sono certificati biologici.
L'azienda agricola San Rocco produce differenti tipi di miele, in base alle fioriture stagionali di erica arborea, rosmarino, asfodelo, cardo, cisto, maro ed uno svariato numero di piante della macchia mediterranea dell'Isola di Capraia.
PARTNER IN KIND:
Partner in kind n.1: Istituto Tecnico Agrario Firenze - ITAGR
L’azienda dell’ITAGR è la principale struttura didattica che contribuisce allo svolgimento delle attività curricolari. Ha una superficie complessiva di 21 ettari circa ed ¢ costituita da due “poderi”, di cui il più consistente è annesso alla sede scolastica, all'interno del Parco delle Cascine, e l'altro ubicato in località “Il Girone”, nel comune di Fiesole.
L'Azienda è articolata nelle seguenti sezioni:
La sezione giardino - serre - vivaio sono dotate di serre e tunnel riscaldati dove si coltivano molte specie di piante da appartamento, tropicali e da fiore reciso.
La sezione orticola fornisce ortaggi freschi per la vendita diretta e produce sementi e del mercato fiorentino.
La sezione agroindustriale comprende i numerosi appezzamenti di terreno dove, oltre alle pomacee e alle drupacee, si coltivano numerose specie di piante da frutto nelle varie forme di allevamento e viti in collezioni di uve da tipiche del podere "Le Cascine" tavola e da vino. Con la vinificazione in cantina si ottengono vini rossi, bianchi e vinsanto toscano.
L’azienda agraria dispone di un parco macchine agricole ben attrezzato che permette di svolgere in maniera autonoma qualsiasi lavoro e serve, soprattutto, per lo svolgimento delle esercitazioni di meccanica agraria. In questo complesso di attività aziendali gli allievi che frequentano la scuola applicano le nozioni teoriche, fanno ricerca e sperimentazione.
Partner in kind n.2 - Ente Parco Nazionale dell’Arcipelago Toscano
Il Parco Naturale dell’Arcipelago Toscano (PNAT) è un Ente Pubblico non Economico vigilato dal Ministero dell’Ambiente e della Tutela del Territorio e del Mare, la cui giurisdizione si estende per 18.000 ha a terra e su 60.000 ha nell’area geografica dell’Arcipelago Toscano, quest’ultimo costituito da sette isole maggiori ed una quarantina di isolotti minori. Fin dalla sua istituzione L'Ente Parco ha realizzato progetti pluriennali per la tutela della biodiversità che hanno interessato: il monitoraggio degli uccelli marini e terrestri, il monitoraggio di habitat protetti, la ricerca sulle migrazioni degli uccelli, l’eradicazione ed il controllo di specie animali e vegetali invasive, la prevenzione del rischio incendi. L’Ente promuove lo sviluppo di attività economiche che si impegnano a rispettare standard di sostenibilità permettendo così una maggiore sensibilizzazione della popolazione verso lo sviluppo consapevole per arginare il depauperamento costante ed intensivo del territorio antropizzato. Il Parco è soggetto Portatore di Interessi Specifici nella misura del WP1 in quanto ha la titolarità su buona parte del territorio del Comune di Capraia Isola, gestisce aree Natura 2000 e SIC interessate anche da alcune azioni del progetto.
Partner in kind n. 3 - Comune di Capraia Isola
Capraia Isola è un comune italiano di poco più di 400 abitanti della provincia di Livorno, perla del Parco nazionale dell'Arcipelago toscano. È il comune italiano meno popolato fra quelli con sbocco al mare in inverno, mentre raggiunge fino a 3.000 presenze giornaliere, durante la stagione turistica. Lunga circa 8 km (da punta Teglia a nord a punta dello Zenobito a sud) e larga 4 km, ha una superficie di circa 19 km? ed un perimetro di circa 30 km, Sull’isola sono presenti Siti della Rete Natura 2000, e in particolare dei Siti STC— area terrestre e marina (IT5160006); sup. 18.753,60 ha e ZPS- area terrestre e marina (IT5160007); sup. 18.403,33 ha. Solo il 3% del territorio è abitato ed è composto dal Paese e dal Porto che sono uniti da un'unica strada di 800 metri. L’80% del territorio ricade nel Parco Nazionale. La maggior parte delle attività sono legate al turismo ed al mare, ma non mancano le attività agricole. Dal 1873 al 1986 fu sede della Colonia Penale Agricola, successivamente denominata Casa di Lavoro all'Aperto ed infine Casa di Reclusione di Capraia Isola. Da lungo tempo e fino a qualche decennio fa, l'agricoltura e anche la pesca hanno giocato un ruolo centrale nell’economia isolana, con produzioni abbondanti di olio, vino, frutta e ortaggi. Già nel Cinquecento, la produzione agricola di Capraia era basata essenzialmente sulla coltivazione della vite e la produzione di vino, che, secondo dati riferiti al 1504, era di 530 botti di vino (3.140 ettolitri). 1l territorio del Comune di Capraia Isola è interessato da una vasta area di Demanio civico (circa 1744 ha), in virtù del Piano di valorizzazione degli usi civici, molti terrazzamenti dell’ex Colonia sono stati affidati in uso per esercitarvi attività agricola attraverso domanda in comune per L'affidamento in utilizzazione. Adesso, dopo una pausa di oltre 25 anni, oltre 150 ettari sono stati affidati a giovani agricoltori, principalmente locali, che stanno facendo ripartire un’agricoltura isolana per il fabbisogno locale.
Quasi tutte le attività agricole sono in regime biologico.
Partner in kind a. 4 - Soc. agricola SEMIA
La società agricola Semia SS è un’azienda gestita da giovani imprenditori agricoli (Under 40) che si trova a Calenzano (FD), il nome ‘’SEMIA” è un tributo alla divinità etrusca delle messi e dell'agricoltura. L’azienda si estende su un totale di Sha di cui 1 ha allestito con antiche varietà di pomacee e drupacee mentre il restante ad oliveto e seminativo.
L’ Azienda ha anche più vocazioni: sociale per L'inserimento di lavoratori svantaggiati; di educazione ambientale con momenti di attività didattica con le scuole e gruppi del territorio; di sostenibilità ambientale con la condivisione di principi e comportamenti quali la sostenibilità delle coltivazioni e L'incremento della biodiversità.